Commissione Incompatibilità comunitaria delle norme e prassi italiane // Descrizione Attività
L’Associazione italiana Dottori Commercialisti ha istituito nel giugno 2007 la “Commissione per l’esame della compatibilità comunitaria delle norme e prassi tributarie italiane”.
La Commissione ha lo scopo di esaminare eventuali situazioni di conflitto tra le disposizioni di legge e di prassi nazionali con i precetti comunitari in campo fiscale, dotati del requisito di prevalenza rispetto alle norme nazionali che sono quindi disapplicabili anche dal Giudice nazionale su istanza del singolo contribuente.
Dette situazioni di conflitto normativo vengono quindi fatte oggetto di denunce, contestualmente presentate alla Commissione CE di Bruxelles, affinché possa esaminarle ed eventualmente intervenire presso lo Stato italiano per il ripristino della legalità comunitaria.
La Commissione si prefigge di divulgare adeguatamente i conflitti normativi riscontrati sia direttamente sia da altri operatori del diritto tributario (nonché da altre Associazioni o Organismi Istituzionali), che venissero segnalati alla Commissione e da questa condivisi (finalità diretta).
Contemporaneamente alla predetta azione divulgatrice, la Commissione trasmette alla Commissione Europea di Bruxelles i relativi elaborati scritti dimostrativi dei riscontrati contrasti con il diritto comunitario affinché, se condivisi, essa possa intervenire presso lo Stato italiano per il ripristino della legalità comunitaria a vantaggio del contribuente (finalità indiretta).
Gli elaborati scritti chiariscono i termini del contrasto e ne spiegano le ragioni alla stregua di atti di segnalazione e denuncia (e tali devono essere considerati).
Nell’ambito di quest’ultima finalità, l’Associazione italiana Dottori Commercialisti chiede anche alla Commissione Europea che, qualora essa reputi fondate le segnalazioni predette in presenza di inerzia dello Stato italiano, avvii il procedimento previsto dall’art. 226 del Trattato CE per ottenere che lo Stato italiano si conformi al diritto comunitario.
L’Associazione italiana Dottori Commercialisti ha conferito idoneo mandato ai componenti la Commissione per l’esame della compatibilità comunitaria delle norme e prassi tributarie italiane – a tal fine domiciliati presso la scrivente Associazione – affinché essi possano rappresentarla, all’occorrenza, nei conseguenti rapporti con la Commissione Europea destinataria della presente nonché con altre Istituzioni Comunitarie, ove ritenuto necessario ed opportuno a tal fine.


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