Banche, risorse sufficienti anche dopo MPS

Negli ultimi giorni il governatore di Bankitalia è uscito allo scoperto per poter rassicurare i mercati finanziari e tutti gli stakeholders circa l’adeguatezza delle risorse stanziate dallo Stato a sostegno delle banche in difficoltà, affermando che le stesse risorse saranno comunque sufficienti anche dopo l’intervento a favore di Monte dei Paschi.

In un recente comunicato, dunque, il governatore di Banca d’Italia Ignazio Visco ha cercato di fare il punto sul sostegno statale al settore. Poco dopo, in una altrettanto recente intervista a la Repubblica,il numero uno della sorveglianza BCE, Daniele Nouy, spiegava che per le banche italiane resta molto da fare e che negli ultimi tre anni sono stati fatti “scarsi progressi” sul fronte dei crediti deteriorati.

In tal proposito, ricordiamo come secondo l’agenzia di rating Moody’s nel 2017 le banche italiane aumenteranno le cartolarizzazioni di crediti in sofferenza, il cui flusso “è rallentato” a suggerire un probabile raggiungimento di un picco dello stock. Secondo l’agenzia la formazione di NPL in Italia è in graduale discesa, considerate le risorse e l’appetito limitati del mercato alla materiale riduzione dello stock esistente.

Vedremo, ad ogni modo, che cosa accadrà nel corso dei prossimi mesi, che saranno cruciali per il riequilibrio del settore. L’impressione è che i tanti nodi aperti (MPS, Unicredit, Intesa Sanpaolo – Generali) potrebbero trovare la giusta accelerazione, e serviranno a ridisegnare il mosaico creditizio italiano, sempre più alle prese con la necessità di trovare un nuovo e meritato equilibrio, che non si poggia solamente sulle operazioni di M&A e sullo snellimento dei bilanci bancari con la pulizia dagli stessi delle sofferenze…

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