Campari lancia due bond da 150 milioni

La primavera 2017 è stato il momento atteso del ritorno sul mercato obbligazionario per diverse realtà italiane e internazionali. Cominciamo con Campari, che ritorna con l’emissione di due bond, collocati alla Borsa di Vienna, per un importo complessivo di 150 milioni di euro, al fine di supportare finanziariamente la tender offer su altri due bond già sul mercato da 600 e 400 milioni di euro.

Nel dettaglio, il bond da 100 milioni di euro offre una cedola del 2,165 per cento, con una scadenza di 7 anni mentre per il secondo bond da 50 milioni di euro la cedola è all’1,768 per cento, con una scadenza pari a 5 anni.

A tornare sul mercato del debito è anche Azimut, che vara una nuova emissione da 350 milioni di euro, raccogliendo richieste per 1,1 miliardi di euro. Il bond con scadenza pari a 5 anni ha un rendimento che in avvio di collocamento era stato fissato in un range tra il 2 per cento e il 2,125 per cento, prezzando poi nella parte bassa della forchetta al 2 per cento. Il rating BBB di Fitch è lo stesso assegnato alla società (unrated invece i bond di Campari, di cui sopra abbiamo accennato). Il funding dell’operazione, curata da Banca Imi e JP Morgan, dovrebbe essere utilizzato dalla società per condurre alcune operazioni straordinarie e serviranno in parte per il riacquisto di azioni, per il rifinanziamento del debito e per il lancio di un’offerta sul bond subordinato convertibile di Azimut da 250 milioni di euro.

Infine, altro gradito ritorno è stato quello di Volkswagen, che ha lanciato la sua prima emissione dopo lo scandalo dieselgate, peraltro – come confermato dal management societario – non ancora superato. Il varo del bond del gruppo automobilistico tedesco è stato pari a 900 milioni di euro che la Bundesbank si appresta in parte ad acquistare sulla base del programma di politica monetaria della Banca centrale europea.

Complessivamente, la primavera 2017 si è dunque già contraddistinta in misura significa per il lancio di nuove emissioni sul mercato dei titoli obbligazionari corporate. Una tendenza che potrebbe proseguire anche nel corso dei prossimi mesi, aprendo nuovi margini di valutazione piuttosto interessanti sia per le società emittenti sia per tutti gli investitori a caccia di margini e di rendimenti di rilievo nel mercato dei titoli di debito delle principali corporate internazionali.

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