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Dati occupazionali USA negativi: ma è davvero così?

I dati occupazioni degli Stati Uniti sono inequivocabilmente più deboli delle attese. Tuttavia, non sono pochi gli analisti che sottolineano come le conseguenze sui mercati siano state peggiori rispetto a quanto sarebbe opportuno. Probabilmente, la ragione è da ascriversi al fatto che i dati sul lavoro devono essere letti nel… more

Citibank patteggia per lo scandalo Libor

Citibank ha comunicato di aver raggiunto un’intesa con la Ctfc (la Commodity futures trading commission) per chiudere le liti intorno allo scandalo sulla manipolazione del Libor. Un accordo che costerà all’istituto di credito ben 425 milioni di dollari, che la società ha scelto di mettere a disposizione per poter porre… more

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Come funzionano il nuovo pegno non possessorio e il patto marciano

Tra le principali novità del decreto banca, spicca certamente il pegno non possessorio, uno strumento che ha lo scopo di consentire al debitore / imprenditore di utilizzare i beni costituiti in garanzia. In altri termini, con tale previsione l’imprenditore pub accedere al credito, ma – di contro – non perde… more

Continua il rafforzamento dell’euro

In chiusura di scorsa settimana l’euro ha continuato a rafforzarsi assestandosi prima in area 1,13 EUR/USD, e poi risalendo in area 1,14 EUR/USD, grazie ai dati di Pil francese e spagnolo risultati entrambi più forti del previsto. Sarà poi importante il dato del Pil aggregato dell’area (prima stima del 1°… more

Dati contrastanti dal mercato americano

Cresce l’attenzione nei confronti dei dati macro americani, considerati come il perno per l’evoluzoine della strada di rialzo dei tassi di interessi (futura) della Fed. In tal senso, rileviamo come gli ordini di beni durevoli a marzo aumentano di 0,8 per cento m/m, dopo -3,1 per cento m/m di febbraio…. more

Sterlina, prosegue la fase di resistenza

Prosegue la fase di resistenza della sterlina, che ieri ha dovuto subire un buon test in seguito alla pubblicazione dei dati sulle vendite al dettaglio, risultate molto negative rispetto a quanto era stato auspicato dagli analisti di mercato. Tuttavia, sulla pubblicazione del dato la valuta britannica sembra essere scesa di… more

Sterlina, correzione su dati e Brexit

Così come l’euro, anche la sterlina ha corretto contro dollaro, portandosi da 1,42 a 1,40 GBP/USD. Contro euro invece ha esteso il recupero in area 0,79 EUR/GBP, aiutata dai dati negativi dell’area euro, piuttosto che da elementi di forza interna. Poche le novità sul brevissimo termine. La riunione della Bank… more

Sterlina, andamento più debole del previsto

Negli ultimi giorni le già deboli quotazioni della sterlina sono scese ulteriormente, arrivando a sfiorare la soglia di 1,4000 GBP/USD e, inoltre, aumentando il calo riscontrato nei confronti dell’euro con l’inaugurazione di nuovi minimi in area 0,81 EUR/GBP. Le considerazioni che è possibile formulare da quanto sopra sono abbastanza coerenti… more

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Fusione Lse – Deutsche Borse, ora si fa sul serio

Il work in progress preannunciato un mese fa sembra aver dato i suoi frutti, visto e considerato che poche ore fa è stata ufficializzato il raggiungimento dell’intesa tra la London Stock Exchange e la Deutsche Borse. La Borsa inglese e quella tedesca sono dunque destinate a sposarsi, e creare insieme… more

Sterlina, rischio Brexit rallenta la propria incidenza

Ieri il numero 1 della BoE, Carney, ha tenuto un’audizione nella quale ha osservato che l’appartenenza all’Unione Europea può aumentare il dinamismo economico del Regno Unito e che un’Unione monetaria economica più solida è nell’interesse del Regno Unito. Uno slogan in favore della permanenza del Regno Unito nell’UE, che si… more

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