Google festeggia il successo degli smart speaker

Gli altoparlanti intelligenti e gli assistenti digitali sono passati rapidamente dall’essere una semplice curiosità ad un vero e proprio punto fermo commerciale. E, in questo ambito, Google sembra aver abbracciato la tendenza in ascesa meglio di molti altri, fornendo un prodotto competitivo agli altoparlanti Alexa di Amazon, nonostante il ritardo con cui è sbarcato sul mercato.

In particolare, RBC Analyst ha appena stimato che Google non solo è riuscito a conquistare efficacemente la sua quota di mercato, ma sta anche rastrellando da essa una buona marginalità, generando entrate per 3,4 miliardi di dollari nel 2018 dai propri dispositivi Google Home, il tutto con un sano margine di profitto del 25%. Si tratta certamente di una piccola parte se confrontata con il fatturato della loro linea Pixel, ma è pur sempre vero che Google ritiene già di aver venduto 52 milioni di dispositivi Google Home in tutto il mondo con 43 milioni negli soli Stati Uniti.

Mentre Google aveva un margine di profitto più rilevante sui propri smartphone, RBC ha comunque prvisto che le vendite di dispositivi Google Home andranno a raddoppio entro il 2020, rendendo il flusso di profitto comparabile. Il fatturato dovrebbe salire a 7,5 miliardi di dollari.

L’aumento di Google Home è stato davvero straordinario, con 2 milioni di dispositivi venduti nel 2016, 15 milioni nel 2017 e 35 milioni nel 2018, e con il prodotto si ritiene che abbia 19,5 milioni di utenti (con più dispositivi) negli Stati Uniti. L’ascesa della categoria come alternativa al mercato stagnante degli smartphone sottolinea in una certa misura il fallimento di aziende come Microsoft nel penetrare una nuova categoria di dispositivi intelligenti, e anche il beneficio di avere sinergie tra la piattaforma smartphone e gli altoparlanti intelligenti.

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