Come si diventa bibliotecari

I bibliotecari dirigono le attività quotidiane nelle biblioteche scolastiche, pubbliche, elementari e secondarie e predispongono progetti per il futuro e lo sviluppo delle loro strutture. I bibliotecari gestiscono raccolte di materiale bibliotecario e aiutano gli utenti a individuare e a utilizzare le risorse della biblioteca. Inoltre, dirigono attività educative per la comunità, come la narrazione di storie per bambini piccoli e lezioni su argomenti come la ricerca o l’uso di Internet. I bibliotecari gestiscono anche le operazioni di pianificazione dei budget, assumono e gestiscono il personale e scelgono i materiali per le loro librerie.

Come risulta ben intuibile, esistono un discreto numero di specialità che i bibliotecari possono perseguire a seconda dei loro interessi. I bibliotecari possono ad esempio specializzarsi in un campo specifico, come legge o medicina, oppure possono lavorare con target specifici, come i bambini. Alcuni si concentrano sulla biblioteconomia digitale, aiutando gli utenti a valutare e navigare tra fonti digitali di informazioni o utilizzando la tecnologia per catalogare e indicizzare le informazioni digitali.

La maggior parte delle posizioni dei bibliotecari richiede un titolo di studio in lettere o in scienze dell’informazione, ma niente vieta che i percorsi siano completamente diversi. Contrariamente alle aspettative superficiali, le prospettive di lavoro sembrano essere incoraggianti, anche se non sono previsti dei picchi di assunzioni per questo genere di lavoratori. La colpa non è solamente delle mutate abitudini dei “consumatori” id libri, quanto anche della diffusa riduzione dei budget delle biblioteche e all’aumento dell’utilizzo delle risorse elettroniche.

I bibliotecari potrebbero comunque continuare a crescere nella loro professionalità per tutta la loro carriera: come in buona parte delle professioni, a rilevare sarà anche in questo la tendenza a specializzarsi.

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