Cos’è uno swap rate

guadagno tradingQualche giorno fa abbiamo introdotto il concetto di interest rate swap. Compiamo ora un piccolo passo in avanti domandandoci che cosa sia uno swap rate.

Il “tasso swap”, o swap rate, è il tasso di interesse fisso che il destinatario richiede in cambio dell’incertezza di dover pagare il tasso LIBOR (variabile) a breve termine nel tempo. In qualsiasi momento, la previsione del mercato su quale sarà il LIBOR in futuro si riflette nella curva LIBOR a termine.

Al momento dell’accordo di swap, in altri termini, il valore totale dei flussi di tasso fisso dello swap sarà pari al valore dei pagamenti a tasso variabile attesi impliciti nella curva LIBOR a termine. Man mano che cambiano le aspettative per il LIBOR a termine, cambierà anche il tasso fisso che gli investitori richiederanno per stipulare nuovi swap. Gli swap sono tipicamente quotati in questo tasso fisso, o in alternativa nello “swap spread”, che è la differenza tra il tasso swap e l’equivalente rendimento dei titoli di Stato locali per la stessa scadenza.

Un principio simile si applica se si considera l’interesse come il prezzo del denaro. Se il rendimento reale (aggiustato per l’inflazione) di un’attività finanziaria differisce da un paese all’altro, gli investitori si riverseranno nel paese con i rendimenti più elevati. I tassi d’interesse devono cambiare per fermare questo movimento. La teoria alla base di questa relazione si chiama teoria della parità dei tassi d’interesse.

In merito, uno strumento molto utile per poter monitorare gli swap rate è il grafico dei tassi swap su tutte le scadenze disponibili, ovvero la curva swap. Di fatti, poiché i tassi swap incorporano un’istantanea delle aspettative a termine del LIBOR, così come la percezione del mercato di altri fattori quali la liquidità, le dinamiche della domanda e dell’offerta e la qualità del credito delle banche, la curva swap è un riferimento estremamente importante per i tassi di interesse.

Sebbene la curva swap abbia una forma tipicamente simile a quella della curva dei rendimenti sovrani equivalenti, gli swap possono negoziare rendimenti più alti o più bassi rispetto ai rendimenti sovrani con scadenze corrispondenti. La differenza tra i due è lo “swap spread”. Storicamente lo spread tendeva ad essere positivo su tutte le scadenze, riflettendo il maggiore rischio di credito delle banche rispetto ai sovrani. Tuttavia, altri fattori, tra cui la liquidità e le dinamiche della domanda e dell’offerta, fanno sì che oggi in alcuni mercati lo swap spread sia negativo a scadenze più lunghe.

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