Cos’è il finanziamento al terrorismo

Il finanziamento del terrorismo è un’attività che fornisce fondi per le attività terroristiche. Può riguardare fondi raccolti da fonti legittime, come le donazioni personali e i profitti da imprese e da organizzazioni caritatevoli, nonché da fonti criminali, come il traffico di droga, il contrabbando di armi e altri beni, la frode, il rapimento e l’estorsione.

I terroristi usano tecniche come quelle tipiche del riciclaggio di denaro sporco per sfuggire all’attenzione delle autorità e per proteggere l’identità dei loro sponsor e dei beneficiari finali dei fondi. Tuttavia, le transazioni finanziarie associate al finanziamento del terrorismo tendono ad essere di importo inferiore rispetto al riciclaggio di denaro, e quando i terroristi raccolgono fondi da fonti legittime, l’individuazione e il tracciamento di questi fondi diventano più difficili. (altro…)

Cos’è il riciclaggio di denaro

Il riciclaggio di denaro è il processo utilizzato per mascherare la fonte di denaro o di beni derivanti da attività criminali. I reati a scopo di lucro comprendono una serie di attività illegali, dal traffico di droga e dal contrabbando alla frode, all’estorsione e alla corruzione. La portata dei proventi del crimine è significativa – stimata tra i 590 e i 1,5 trilioni di dollari in tutto il mondo ogni anno.

Il riciclaggio di denaro sporco facilita la corruzione e può destabilizzare le economie dei Paesi più sensibili. Inoltre, compromette l’integrità dei sistemi e delle istituzioni finanziarie legittime e fornisce al crimine organizzato i fondi necessari per condurre ulteriori attività criminali. È un problema globale e le tecniche utilizzate sono numerose e possono essere molto sofisticate. I progressi tecnologici nel commercio elettronico, la diversificazione globale dei mercati finanziari e lo sviluppo di nuovi prodotti finanziari offrono poi ulteriori opportunità per riciclare il profitto illegale e oscurare la pista del denaro che porta al crimine sottostante. (altro…)

Cameriere di successo? Ecco 4 consigli da tenere a mente

Vuoi diventare un cameriere di successo? Gli esperti ci hanno confidato questi 4 consigli che dovresti tenere sempre a mente!

Il cliente ha sempre ragione

La prima regola per essere un buon cameriere è ricordare che il cliente ha sempre ragione. Questo è un impegno gravoso per te, ma un’esperienza per la quale i vostri commensali pagano bene. Per questo motivo, se il cibo non è di loro soddisfazione, non litigare. Cerca invece di essere cortese, offriti subito di riprenderlo e di portargli qualcos’altro e poi dillo al tuo manager, che di solito verrà al tavolo e parlerà direttamente con il cliente. Questo aiuterà anche a garantire la probabilità di ricevere comunque una buona mancia a fine pasto. (altro…)

Come si diventa e cosa fa un paramedico

I requisiti per diventare un paramedico sono estremamente rigorosi, e quindi non è un’impresa o una scelta di carriera da prendere alla leggera. Un paramedico è infatti un professionista sanitario che ha ottenuto appositi riconoscimenti e autorizzazioni  per poter prestare i propri servizi, ed è dunque certificato per eseguire un supporto vitale ai pazienti, che comprende – tra gli altri – la somministrazione di fluidi per via endovenosa, iniezioni, farmaci e l’esecuzione di procedure respiratorie avanzate. Un paramedico svolge anche molte delle stesse funzioni di un medico di base, come il trattamento delle ferite, la rianimazione cardiopolmonare, il parto e la valutazione dei pazienti.

I paramedici sono spesso una parte principale di una squadra di soccorso, con il maggior addestramento e il maggior potere decisionale. Ciò significa che i requisiti per essere un paramedico includono forti capacità di leadership e la capacità di svolgere complesse funzioni di salvataggio in situazioni di crisi estremamente stressanti. Un paramedico deve mantenere il sangue freddo e mantenere l’autorità tra i membri della sua squadra in situazioni in cui un errore può fare la differenza tra la vita e la morte. (altro…)

Come investire prima dei 50 anni

Uno dei criteri che sembra influenzare in maniera più importante degli altri le scelte delle asset allocation nel proprio portafoglio è certamente rappresentato dall’età anagrafica. In linea di massima, più l’età avanza, e meno rischi dovrebbero essere assunti, mentre più si è giovani e più ci si potrebbe accollare dei rischi finanziari.

In linea di massima, tra i 18 e 35 anni, anche se potresti non avere molto denaro da investire in questo periodo della tua vita, è qui che dovresti rischiare di più. Tecnicamente, non dovresti avere bisogno del denaro investito per la pensione per ben 30 anni. E questo è naturalmente l’orizzonte temporale perfetto per un investitore. Come tale, un’asset allocation con il 90% – 100% di azioni sarebbe l’ideale. A meno che tu non sia realmente bravo a costruire il tuo portafoglio azionario, è consigliabile investire attraverso fondi comuni d’investimento o ETF su indici. Perché scegliere un’asset allocation così aggressiva? Semplicemente perché sarà il tipo di portafoglio con il più alto rendimento atteso nel tempo. Investire in obbligazioni in età così precoce minimizzerà la tua aspettativa di profitto per nulla.  (altro…)

Cos’è e come funziona il mercato azionario

Il mercato azionario è un mercato privato o pubblico dove è possibile effettuare la negoziazione di azioni di società quotate nello stesso mercato regolamentato, ad un prezzo concordato che sarà il frutto dell’incontro della domanda e dell’offerta.

Le aziende quotate ricevono infatti un valore dagli investitori, e il valore complessivo della società sarà suddiviso in molte azioni. Queste azioni possono essere acquistate o vendute (aumentando o diminuendo il valore della società a seconda dei rapporti di forza che vengono a determinarsi sul mercato stesso).

Ora, è importante sapere, a beneficio dei neofiti di questo argomento, che quando si acquistano azioni, si finisce con il possedere essenzialmente un piccolo pezzo di quella società, di cui si sono appena acquistati i titoli. In altri termini, diventerai un azionista. Quindi, più azioni acquisti, più grande sarà la porzione di società che possiedi. Se il valore della società aumenta, il valore delle tue azioni aumenta. Se il valore della società diminuisce, il valore delle tue azioni diminuisce. (altro…)

Cos’è la tolleranza al rischio e come determinarla

Ogni individuo ha una tolleranza al rischio diversa dalle altre, e che non dovrebbe essere ignorata. Qualsiasi buon broker o educatore finanziario lo sa, e potrà certamente aiutarti a determinare quale sia la tua tolleranza al rischio e lavorare con te per trovare investimenti che non superino tale soglia.

La determinazione della propria tolleranza al rischio implica diverse cose. Innanzitutto, è necessario sapere quanti soldi si devono investire e quali sono i propri obiettivi finanziari e di investimento.

Ad esempio, se hai intenzione di andare in pensione tra dieci anni e non hai ancora risparmiato un solo centesimo di euro, non potrai che avere un’elevata tolleranza al rischio, perché dovrai fare un po’ di trading aggressivo per raggiungere il tuo obiettivo finanziario. (altro…)

Quanti soldi ci vogliono per fare trading online?

Alla domanda su quanti soldi servono per iniziare a fare trading online non è possibile dare una risposta precisa, perché la risposta a questa domanda dipende dal mercato su cui si vuole investire, e non solo.

Ad ogni modo, è possibile dare uno sguardo a quello che suggeriscono i migliori esperti, e ricordare che se vuoi fare trading giornaliero sulle azioni, allora hai bisogno di almeno 25.000 euro sul tuo conto di trading. Se vuoi fare trading giornaliero sui futures, allora dovresti avere tra 5.000 e 10.000 euro nel tuo conto di trading. Se fai trading di opzioni, dovresti avere tra 1.000 e 5.000 euro nel tuo conto di trading. Se invece stai pensando di fare trading sul forex, allora puoi iniziare con soli euro 500 nel tuo conto di trading.

Le considerazioni finanziarie sono sempre importanti, ma non commettete l’errore comune di lasciare che sia la tua attuale situazione finanziaria a dettare quale mercato farete trading! (altro…)

Come definire gli obiettivi di un piano di trading

La definizione degli obiettivi di un piano di trading è un momento molto delicato che dovresti cercare di gestire con particolare attenzione.

Nello specifico, ricorrendo a quanto suggerito dalla letteratura anglosassone, cerca di fare in modo che il tuo obiettivo sia SMART, ovvero specifico, misurabile, attrattivo, realistico e calibrato su un tempo preciso.

Fortunatamente, quando si tratta di day trading, è piuttosto facile definire un obiettivo che soddisfi tutti questi criteri. È infatti sufficiente specificare esattamente quanti soldi vorresti guadagnare al mese con il tuo day trading. (altro…)

Conviene investire in oro con il coronavirus?

Mentre i mercati azionari globali si spingono sempre più in un territorio inesplorato, un’altra classe di attività sta attirando l’attenzione degli investitori: l’oro. All’inizio di questo mese i prezzi dell’oro sono saliti di oltre 1.800 dollari per oncia, superando un importante traguardo psicologico non raggiunto dal 2011.

Ora, mentre l’incertezza del coronavirus continua a spingere il metallo prezioso verso l’alto, alcuni esperti suggeriscono che l’oro potrebbe raggiungere livelli record. Questo porta molti investitori a domandarsi se effettivamente questo sia il momento giusto per investire nel metallo prezioso. La risposta è positiva? (altro…)

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